Vittime del dovere: Incontro con le istituzioni.

ROMA- 4 APRILE 2019 CAMERA DEI DEPUTATI - NUOVA AULA DEI GRUPPI PARLAMENTARI

Si è tenuto a Roma presso la Camera dei Deputati il convegno avendo quale tema le problematiche afferenti l'uranio impoverito promosso dall'Osservatorio Militare. Autorevoli gli esponenti del mondo politico e civile oltre la presenza dei familiari delle vittime dell'uranio. Tra i relatori il Ministro della Salute on. Giulia Grillo il Presidente della Commissione Difesa on. Massimiliano Rizzo e il presidente della IV Commissione d'inchiesta il Sen. Giampiero Scanu. 

Forte le emozioni che hanno trasmesso le personalità nel raccontare alla platea le vicende da loro vissute da vicino per aver conosciuto familiari e vittime del "mostro" uranio impoverito.
Gremita l'aula da dove spiccavano le foto delle persone venute a mancare a causa delle malattie contratte durante il periodo lavorativo. E tra di loro seduti attenti ad ascoltare alcuni esponenti dei nascenti Sindacati Militari. Non poteva mancare LIBERARAPPRESENTAZA dei Militari con una propria delegazione formata dal il Coordinatore Nazionale Pasquale D'Alterio ed il Segretario Regionale Lazio Mario Di Stefano che li ha visti protagonisti di forte emozioni soprattutto durante l'intervento del Sen. Scanu quando rivolgendosi loro ha rivolto un invito a tutti i nascenti sindacati, quello "di tutelare l'onore perché non ci può essere libertà sindacale se c'è soggezione morale" e da li un applauso dell'aula. L'associazione è da sempre molto vicina a tutto il personale vittima del dovere a cui ha dedicato un dipartimento che vede a capo dello stesso il Cav. Cav Nicola Passarelli lui stesso vittima del dovere.
Sarebbe difficile poi raccontare in poche righe le notizie ricevute e trasferire i concetti e le emozioni ma invitiamo tutti a vedere le immagini che devono per forza di cose essere portate a conoscenza di tutti per rendere nota una triste storia che non vede ancora scritta la fine. 
Infine possiamo affermare che tutte le personalità presenti si sono lasciati con l'auspicio di trovarsi tra un po' di tempo con una norma che tuteli in maniera seria i lavoratori con le stellette e che essi non debbano essere abbandonati dalle istituzioni.